Nord

Nel Nord l’Italia corre veloce: autostrade, capannoni, torri direzionali, valichi di frontiera. Qui raccogliamo le storie che stanno un passo di lato rispetto ai centri noti: capoluoghi mancati, valli scavalcate dalle grandi direttrici, periferie che si sono inventate un ruolo. È la parte del Paese che sembra lineare, ma vista di sbieco è piena di deviazioni.

Clusone

Clusone non è un borgo di montagna, ma un centro costruito dalla sua posizione: abbastanza vicino ai paesi dell’alta valle da tenerne insieme servizi e relazioni, abbastanza lontano dai luoghi dove si decidono le grandi scelte. L’Orologio Fanzago e la Danza Macabra ne rendono visibile la dimensione pubblica: il tempo che misura le vite e il limite che le rende irripetibili.

Ivrea

Ivrea conserva le tracce dell’utopia industriale olivettiana: fabbriche, case, servizi e architetture nate per dare forma umana al progresso.

Sacca degli Scardovari a Porto Tolle nel Delta del Po

Porto Tolle

A Porto Tolle, nel Delta del Po, l’acqua non diventa scenografia: è lavoro, confine e fatica. Un viaggio laterale tra argini, cavàne, frazioni sparse e paesaggi che non cercano di piacere subito.

Sesto San Giovanni

Viaggio nei tempi di una città incompiuta, tra fabbrica, vuoto, cantieri e futuro dichiarato.

Vimercate

Una passeggiata a Vimercate tra ponte romano, pieve medievale e ville brianzole: un luogo cresciuto per passaggi più che per progetto.

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