
Un viaggio tra la Festa delle Cantine, le grotte, il Guarnaccino e la storia civile di un paese che ha perso abitanti, uffici e servizi senza perdere il desiderio di restare comunità. Chiaromonte non racconta soltanto il Mezzogiorno: anticipa il futuro demografico dell’Italia intera.

Nata per collegare l’Irpinia interna, poi lasciata ai margini e infine riscoperta come treno del paesaggio, la ferrovia Avellino–Rocchetta racconta una domanda che l’Italia preferisce evitare: cosa resta di un territorio quando il collegamento diventa memoria?