Zone di confine tra città e campagna, tra regioni, tra stati, tra vecchie e nuove economie. A prima vista periferie anonime, in realtà laboratori dove si mescolano funzioni, accenti, paesaggi. Qui il margine non è solo limite, ma punto in cui le cose cambiano più in fretta.

La città-fabbrica dell’Olivetti, progettata come modello di modernità e di welfare industriale.Vedremo cosa succede quando il destino[…]